I dubbi dell'assessore Zivieri: "Lavoro o ancora politica, decido entro dicembre"

Faenza | 01 Novembre 2014 Le Opinioni
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«Entro la fine dell'anno scioglierò le riserve. L'ho promesso al sindaco. Per ora non so se mi impegnerò ancora in politica». Questo è l'annuncio che l'assessore al Bilancio e ai Lavori pubblici Claudia Zivieri fa a pochi mesi dalle nuove consultazioni amministrative. La decisione di un possibile addio ha due ragioni di fondo. «La prima è personale e professionale - spiega la stessa Zivieri, assessore che per Setteserequi è stata la migliore della giunta Malpezzi - mentre la seconda è di natura politica».
Assessore Zivieri, ci può spiegare i motivi che la porterebbero a lasciare la politica?
«Dal punto di vista professionale ho deciso da subito di non mettermi in aspettativa continuando a lavorare all'Ausl ricoprendo anche il ruolo di assessore. In questi anni ho visto che la cosa è molto dura da portare avanti in modo parallelo. Dal punto di vista politico ormai ho perso il mio partito di riferimento (Idv) e non penso che chi si mette in gioco in una coalizione lo debba fare come tecnico puro».
Potrebbe entrare nel Pd quindi?
«Non lo so ancora se questa sarà la strada definitiva. È chiaro che se dovessi proseguire nell'attività politica voglio poterlo fare avendo un'identità politica chiara all'interno della compagine che sostiene Malpezzi. Non credo ai tecnici prestati alla politica».
Sul lavoro fatto cosa salva di questi cinque anni?
«La fase di crisi credo ci abbia aiutato molto a progettare e perseguire una politica attenta e capace di creare cose assieme e non solo per la città. Esempi come piazza San Francesco, il Ridotto del Masini, la nuova piscina, il recupero dell'ex Cova e tutti gli interventi di manutenzione e qualificazione delle strutture scolastiche lo testimoniano. Non dimentichiamo il continuo intervento sulla viabilità (circa 500mila euro di investimenti medi annui), il potenziamento della rete ciclopedonale fino ad arrivare alla riorganizzazione della viabilità e della sosta in centro. Vorrei sottolineare infine il grande sforzo di riduzione del debito. Quando siamo entrati in Comune questo era di quasi 80milioni di euro. Nel 2015 siamo riusciti a portarlo al di sotto dei 50milioni».
Ci sono progetti e questioni che invece non siete riusciti a risolvere ma che ritenete necessari?
«Per quanto riguarda i miei assessorati i temi lasciati in sospeso, per la mancanza di fondi, sono essenzialmente il recupero del palazzo del Podestà e casa Manfredi. Altro lavoro da effettuare con più rigore è quello legato al comparto della Protezione civile. Abbiamo visto in questi anni, dalla neve alle alluvioni, che anche il clima non è più uguale al passato. Serve un ripensamento complessivo del sistema di intervento e prevenzione». (Riccardo Isola)
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E' stata scandalosa come Assessore, è impensabile un suo proseguio nell'attività Amministrativa faentina.
Commenta news 04/11/2014 - Marco
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