Le priorità del sindaco Matteucci per il 2015: "Piazza Kennedy, darsena e approfondimento dei fondali"

Ravenna | 01 Novembre 2014 Le Opinioni
«2019, la città ha reagito meglio di quanto pensassi, Ravenna c’è, fanno piacere le parole di Paolo Verri da Matera nella vostra intervista, se avessimo vinto noi avremmo fatto la stessa cosa. Il 2015? Lavori in piazza Kennedy, scavi ai fondali del porto, avvio del recupero della Darsena. Il bilancio? Luci e ombre nella legge di stabilità, noi non aumenteremo le tasse e manterremo i servizi».
Il sindaco Matteucci pare aver digerito la «botta» della sconfitta per la candidatura a capitale culturale europea del 2019, d’altronde Ravenna è arrivata seconda dietro a Matera ed all’inizio del percorso nessuno o quasi avrebbe previsto un risultato del genere. In questa intervista a tutto campo disegna gli ultimi due anni del proprio mandato.
Sindaco Matteucci, quali sono i progetti a cui non rinuncerete affatto?
«Non vogliamo sprecare il percorso fatto. C’è già un segno positivo che la candidatura ha lasciato in città. Concretamente il primo passo sarà non lasciare vuoto Palazzo Rasponi, mentre quello finale è collegarsi alle celebrazioni dantesche del 2021».
La selezione dei progetti da concretizzare come verrà realizzata?
«Faremo un percorso partecipato, coinvolgeremo il consiglio comunale e tutti i gruppi che hanno portato idee e contributi a Ravenna2019. Certo, dovremo fare i conti sulle risorse che avremo a disposizione».
Ravenna sarà comunque Capitale della cultura d’Italia, insieme alle altre 4 città sconfitte. Dal ministero arriveranno risorse?
«Il 5 novembre ci sarà il primo incontro per la creazione di questo network a Roma. Cercheremo di capire e suggerire come andrà sviluppato questo progetto nuovo che si collegherà a Matera 2019. Per le città ci sarà un milione di euro, verificheremo anche questo nel primo appuntamento col ministro Franceschini».
Il progetto principale rimane il recupero della Darsena. Il Poc verrà approvato definitivamente entro il 2014?
«La Darsena è strategica, non c’è dubbio. Il nostro obiettivo è chiudere con l’approvazione entro l’anno, lo confermo, i tempi dovranno essere rispettati».
L’altro grande progetto riguarda il piano del traffico, legato anche ai lavori di piazza Kennedy. A che punto è?
«L’obiettivo di fondo è quello di aumentare la mobilità sostenibile. La bozza del piano traffico è pronta, faremo una discussione approfondita con i soggetti interessati. A breve partiremo con i lavori per il parcheggio all’ex cinema Roma, poi entro giugno 2015 i cantieri in piazza Kennedy».
Il 2015 dovrebbe essere anche l’anno degli attesissimi cantieri per gli scavi ai fondali del porto. Conferma?
«Esatto! E’ un progetto fondamentale per il futuro di tutta la nostra economia, porto in primis. Non ci siamo distratti con il percorso della candidatura. Economia, turismo e cultura vanno a braccetto, sono strategici per il nostro territorio».
Anche le crociere rimangono strategiche o pensate ad una lenta ma inesorabile dismissione?
«Nessun cambiamento radicale, il terminal di porto Corsini è una risorsa che abbiamo, le crociere dobbiamo rilanciarle, ma soprattutto dobbiamo far capire alla città ed alle sue attività commerciali che i turisti che sbarcano a Ravenna sono un’opportunità soprattutto per loro».
La stagione turistica, complice il maltempo, è stata molto dura, soprattutto per le aziende del settore. Che bilancio fa?
«E’ andata meno peggio del previsto, i dati sono confortanti sulle presenze, soprattutto in città. Certo, la redditività è molto bassa per le imprese, la crisi porta le famiglie a spendere meno, questo è un problema per molti imprenditori locali del settore».
Meglio invece la sicurezza sui lidi…
«Meglio, ma il problema va mantenuto sotto controllo, per non farlo riemergere come qualche anno fa».
Sul 2015 la Legge finanziaria allenta un po’ i cordoni del patto di stabilità. Come imposterete il budget?
«La Legge di stabilità in discussione per i Comuni ha luci e ombre: un passo avanti sul patto di stabilità che è più lento, ma ci sono anche tagli ai trasferimenti. Noi non aumenteremo le tasse e non taglieremo i servizi».
Nella partita delle Regionali lei si sta spendendo molto per i due candidati Pd ravennati. Il territorio sempre e comunque prima di tutto…
«Confermo che voterò per Bonaccini presidente e per i consiglieri Bessi e Bakkali. Sono ravennati, ma soprattutto persone che godono della mia stima».
Infine, la Romagna, dopo trasporti e sanità, avrà un’istituzione unica dopo la riforma delle Province?
«Penso sia l’orizzonte più conveniente per tutti. Avevamo in passato ragionato di Provincia unica, oggi puntiamo ad un’Area vasta istituzionale unica, lo sbocco è naturale». (Manuel Poletti)
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