PORTO | Di Marco: «Nel porto protocolli di sicurezza unici»

Ravenna | 08 Luglio 2013 Cronaca
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Sono passati dieci giorni da quando, il 25 giugno scorso, l'Eurocargo Catania della linea Grimaldi carico di camion si è schiantato contro la banchina di Porto Corsini, distruggendola. Le indagini da parte della Capitaneria di Porto sono ancora in corso, ma l'ipotesi più accreditata è quella dell'errore umano. «Le indagini sono ancora in corso, aspettiamo fiduciosi gli esiti - commenta Galliano Di Marco, presidente dell'Autorità portuale di Ravenna -. Se l'errore, come sembra, è riconducibile all'errore umano, rimane nel ventaglio di eventi che possono capitare».



L'aspetto più interessante è dunque capire se il porto di Ravenna è sicuro oppure no. «Siamo, senza paura di essere smentiti, tra gli scali più sicuri d'Italia - continua il numero uno di via Antico Squeo -. Siamo gli unici ad aver firmato un protocollo della sicurezza con la Prefettura: gli altri la considerano una perdita di competitività».
Ed è proprio grazie all'attuazione di quell'intesa che si sono evitati nocumenti maggiori. «Nessuno si è fatto male, abbiamo riportato  3-400mila euro di danni alla banchina e basta - spiega Di Marco -. Lo scontro col traghetto di Porto Corsini è stato evitato perché c'è una procedura ben definita che impone al mezzo di stare sul molo di Marina quando ci sono navi in manovra, proprio per evitare incidenti dovuti all'errore umano. Tutto, nella casualità dell'incidente, ha funzionato bene nel mitigare le avversità».
I servizi, poi, sono un vanto per Ravenna, con ormeggiatori e rimorchiatori che offrono un servizio di primo piano. «Abito a Marina e ho visto tutto in diretta - svela il presidente -. Abbiamo gruppi di ormeggiatori e rimorchiatori che hanno fatto i miracoli: dopo un'ora era stata spostata una nave da 200 metri carica di camion. Tra l'altro si tratta di un servizio che sta andando benissimo che ha raddoppiato i traffici rispetto allo stesso periodo del 2012».
Insomma, «sicurezza e salute delle persone sono al centro nel nostro scalo - prosegue Di Marco -. A breve firmeremo un nuovo protocollo per la centralina delle polveri che esiste soltanto a Ravenna. Come Autorità portuale finanzieremo quasi interamente con alcune centinaia di migliaia di euro l'opera. Spero che gli altri porti facciano lo stesso».
In linea anche le istituzioni locali: «Tentiamo di mettere costantemente in campo le condizioni migliori per aumentare la sicurezza - conclude Gianantonio Mingozzi, vicesindaco di Ravenna con delega al Porto -. L'aspetto della sicurezza è seguito con grande attenzione, però quando vai sull'imponderabile errore umano si possono solo mettere in atto strategie per ridurre al minimo l'impatto e la frequenza. A Ravenna abbiamo la fortuna di avere un ottimo rapporto istituzioni, Autorità portuale e Capitaneria di Porto, cosa alquanto rara nel resto d'Italia. Questo ci permette di lavorare al meglio».

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