Jelloun, Faye e Quirico per «Scritture di frontiera»

Ravenna | 09 Febbraio 2017 Cultura
La rassegna «Scrittura Festival» si allarga a temi oggi molto attuali come immigrazione e terrorismo grazie ad un calendario di tre appuntamenti, «Scritture di Frontiera», in collaborazione con l’assessorato all’immigrazione di Ravenna.  Parleranno appunto di questi temi Gaël Faye, Tahar Ben Jelloun e Domenico Quirico.
Matteo Cavezzali, ideatore della rassegna, spiega: «l’idea è nata ndo degli incontri nelle scuole dove mi sono reso conto che su certi temi che contraddistinguono i nostri anni - la grande emigrazione di massa e il terrorismo - i giovani ne sapevano poco, con una visione molto parziale. Così è nata l’idea di invitare scrittori che hanno vissuto in prima persona queste cose».
Il 9 febbraio a Palazzo Rasponi, ore 18.30, lo scrittore e musicista Gaël Faye, per prima volta in Italia, presenterà Piccolo paese (Bompiani) e discuterà di integrazione e guerra con la giornalista del Corriere della Sera Roberta Scorranese. Faye ha vissuto fino all’adolescenza in Ruanda da dove è scappato nel 1995 allo scoppio della guerra civile. Piccolo paese è il suo primo romanzo, vincitore del Prix Goncourt des Lycéens 2016.
Tahar Ben Jelloun, il più importante scrittore nordafricano, incontrerà in mattinata i ragazzi delle scuole superiori giovedì  16 febbraio, mentre alle 18 sarà a Palazzo dei congressi per parlare del suo libro di prossima pubblicazione Il terrorismo spiegato ai nostri figli (La Nave di Teseo). Come aiutare i ragazzi a liberarsi della paura? Come spiegare loro cosa sta succedendo, cosa c’entra tutto questo con la religione e quanto invece ha a che fare con interessi, politiche, e dinamiche che risalgono al passato? Ben Jelloun sceglie la strada della chiarezza, iniziando a far luce anzitutto sulle parole che usiamo.
A concludere i tre incontri sarà il reporter de La Stampa Domenico Quirico, a Palazzo Rasponi, ore 18.30 con Esodo. Storia del nuovo millennio (Neri Pozza). Una delle urgenze del nostro tempo è comprendere il fenomeno delle migrazioni di massa. Dove nascano, quali cause li scatenino e quali conseguenze portino con sè. Domenico Quirico racconta in Esodo, ricorrendo alla cronaca di viaggio, un pezzo di questo fenomeno, esperito personalmente, muovendosi nei luoghi di partenza, arrivo e transito. Un racconto in presa diretta dall’Africa nera al nord della Francia con una forte idea di fondo: l’esodo a cui stiamo assistendo ha già cominciato a cambiare il mondo e la storia a venire.
Valentina Morigi, assessora all’Immigrazione, sottolinea: «siamo certi che riflettere insieme a esperti, giornalisti e scrittori sul tema attualissimo delle frontiere e delle migrazioni potrà consentire ai giovani, ma anche alle coscienze degli adulti, di aprire sempre di più la propria visione del mondo, smontare i pregiudizi, sconfiggere le paure, riscoprire i valori di solidarietà, accoglienza, amicizia».
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