Spacciava in rosticceria, arrestato

I Carabinieri della Compagnia di Ravenna nel pomeriggio del 28 giugno hanno arrestato un uomo per spaccio di sostanze stupefacenti: riceveva i clienti nel proprio esercizio commerciale di rosticceria a Lido Adriano.I militari della Stazione di Lido Adriano avevano la situazione monitorata da tempo e non appena sono stati in grado di fermare un acquirente ed avere la conferma dello spaccio, sono entrati in azione perquisendo, con alcune difficoltà oggettive, una rosticceria gestita da un pakistano nel centro della frazione balneare bizantina; l’attività di spaccio era così qualificata che la perquisizione, minuziosa, ha portato al ritrovamento di droga occultata persino all’interno di alcuni pennarelli ove solitamente è presente il tampone con l’inchiostro colorato.I Carabinieri hanno atteso lo scambio di droga e subito hanno fatto irruzione all’interno del negozio ove erano presenti due cittadini pakistani; al momento il secondo dovrà chiarire la propria posizione, anche se l’arrestato si è assunto tutta la responsabilità dell’attività illecita. Si tratta di un 38enne pakistano, sposato e residente a Ravenna, già con alcuni precedenti in banca dati, gestore appunto della rosticceria, mentre il secondo uomo,48enne pakistano, aveva la mansione di cuoco. All’interno di due pennarelli sono state rinvenute due stecche di sostanza risultata essere stupefacente tipo hashish, occultati all’interno del montante sinistro di un mobile da lavoro, due involucri già confezionati e pronti alla cessione, contenenti sostanza stupefacente dello stesso tipo; in un falso cassetto vicino al registratore di casso sono state rinvenute 7 stecche di droga preconfezionate con carta stagnola e ulteriori 5 stecche ancora da confezionare. A conferma dell’attività di spaccio i Carabinieri hanno ritrovato anche un coltello con evidenti segni di bruciatura utilizzato per frazionare lo stupefacente, quest’ultimo però rinvenuto all’interno dell’abitazione, luogo ove ovviamente è stata esteta la perquisizione. Inoltre il pusher pakistano, aveva in tasca la somma contante di 1.300 euro circa.Il tutto è stato posto sotto sequestro e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che nel frattempo ordinava che l’arrestato fosse trattenuto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, celebrato nella mattinata di mercoledì 29 giugno. Per lo spacciatore pakistano, oltre alla convalida dell’arresto, è giunta la condanna patteggiata a 5 mesi di reclusione e 2.000 euro di multa con pena sospesa; lo stupefacente ed il denaro sono stati confiscati, quest’ultimo poiché ritenuto provento dell’attività criminosa di spaccio.