Verso il ballottaggio, Alberghini-De Pascale, prime scintille sui programmi

Nessun apparentamento con altre liste in vista del ballottaggio, ma semplicemente un patto da stringere soltanto con quanti, soprattutto i semplici cittadini, ma anche esponenti di formazioni politiche o sociali, che vogliono realmente cambiare Ravenna, e due settimane di campagna elettorale per spiegare come amministrare questa città, senza perdere tempo in sterili polemiche. Questo in sintesi il pensiero, coerente fin dal primo momento, del candidato sindaco Massimiliano Alberghini in vista del ballottaggio di domenica 19 giugno.
“A Ravenna finalmente si presenta per tutti i cittadini un’occasione è storica; sta passando un treno sul quale dobbiamo salire tutti insieme, noi che vogliamo risollevare questa città. Se lo perdiamo, rischiamo di non vederne più per altri vent’anni e tutto tornerà come prima” dichiara il candidato sindaco Massimiliano Alberghini. “Mi sono candidato con il sostegno di una squadra unita, competente e competitiva – aggiunge Massimiliano Alberghini -; con loro ho iniziato questa avventura e con loro la voglio portare a termine. Non ho intenzione di fare apparentamenti con altre liste né di andare a elemosinare alcunché; rispetto tutti i candidati sindaco che hanno proposto un’alternativa al Partito Democratico, rispetto i loro elettori che sono persone libere e non hanno bisogno di indicazioni su come comportarsi nelle urne. Chi vuole cambiare Ravenna, sa cosa deve fare: il 19 giugno deve andare a votare e votare Alberghini. Non ci sono altre possibilità Chi invece pensa che Ravenna sia stata amministrata bene in questi anni, chi è convinto che in fondo si può anche continuare ad essere governati dal Partito Democratico ed è contento di come vanno le cose... ebbene, a queste persone dico: fate bene a disertare il ballottaggio, che significa di fatto sostenere il PD. Alberghini si allea e dialoga soltanto con chi vuole cambiare Ravenna”. Riferendosi ai giorni che lo separano dal ballottaggio, Massimiliano Alberghini aggiunge: “Abbiamo poco tempo a disposizione, non perderemo un minuto in sterili polemiche ma racconteremo a tutti i cittadini qual è la nostra idea di città e come intendiamo amministrare Ravenna. Ci rivolgeremo innanzitutto agli oltre 20mila ravennati che ci hanno sostenuto al primo turno e ai 48mila che hanno disertato le urne portando il partito degli astensionisti ad essere il primo in città; ma il nostro appello, semplice e deciso, lo vogliamo indirizzare anche a quei 18.700 cittadini che hanno dimostrato di voler cambiare Ravenna non sostenendo il Partito Democratico ma votando altri candidati sindaco. Sarà mio compito convincerli uno ad uno che su quel treno del cambiamento dobbiamo salirci insieme, altrimenti condanneremo la nostra città ad altri anni di immobilismo”.
La risposta del candidato di centrosinistra Michele De Pascale arriva poche ore dopo con un altro comunicato stampa. "Abbiamo messo in campo un progetto forte e coraggioso, ammettendo gli errori che sono stati commessi e proponendo con chiarezza quali idee abbiamo per Ravenna e le azioni che vogliamo mettere in campo per imprimere un cambio di passo alla città. Più di 34 mila ravennati hanno apprezzato questo sforzo, accogliendo il nostro progetto e di questo li ringrazio di cuore.
In questi quindici giorni, oltre a parlare a chi ci ha già dato fiducia, affinché torni alle urne domenica 19 giugno, lavoreremo per convincere anche tanti altri cittadini ravennati che il nostro progetto di cambiamento è concreto e credibile. Abbiamo detto chiaramente che: - entro la fine dell’anno approveremo un progetto per scavare i fondali a 12,5 metri, per tutta l’asta del porto; - dal primo gennaio 2017 riporteremo in capo all’amministrazione comunale la gestione e la programmazione dei servizi sociali, bussando alla porta di chi ha più bisogno; - sosterremo con forza il comparto della chimica: nel nostro territorio c’è un grande futuro per questo settore, sia nella chimica che si fa attualmente, sia in quella prevista dai nuovi investimenti pianificati, sia nella chimica verde; - entro i 5 anni renderemo Ravenna una grande destinazione turistica, valorizzando la città d’arte attraverso una gestione dei monumenti di livello internazionale e manageriale e rilanciando il turismo balneare, attribuendo una vocazione specifica a ogni lido con un’attenzione particolare verso lo sport, la nautica e l’intrattenimento; - entro il 2017 concepiremo un nuovo POC che vada ad azzerare il consumo di territorio vergine, con le uniche eccezioni per quel che riguarda investimenti produttivi e turistici. Inoltre nei prossimi 5 anni elaboreremo il nuovo PSC e il nuovo RUE, portando innovazione, qualità architettonica e una visione di Ravenna come grande città europea; - entro i 5 anni realizzeremo le grandi infrastrutture: la ferrovia, nel collegamento con Bologna e lungo l’asse costiero, una nuova tangenziale della città, che allontani il traffico pesante dall’abitato, connetta con il by-pass destra-sinistra Candiano e colleghi l’attuale E45 almeno con la Ferrara-mare; - realizzeremo un grande progetto di educazione civica e d’insegnamento della Costituzione Italiana per ridare valore alla gloriosa storia di civismo di Ravenna. Queste sono solo alcune delle azioni concrete che ci impegniamo a realizzare per la nostra città. Mi chiedo se Alberghini abbia anche qualche progetto concreto da proporre, quando gliel’ho chiesto, in occasione del confronto allo Chalet dei giardini, la risposta, al di là della solita litania del Pd all’opposizione, purtroppo non è pervenuta".