Venti band internazionali per 4 giorni con Beaches Brew a Marina

Cosa trasforma un bel festival nato in provincia in un evento di caratura internazionale? «Al Beaches Brew si può stare con i piedi a bagno nell’Adriatico ascoltando il meglio della scena indie-rock mondiale. Si mettono insieme il mondo del rock al sole, la spiaggia e il mare. E poi è tutto gratuito». E’ un coro unanime quello che, da riviste di tutto il mondo, ha abbracciato con superlativi da giorno della festa il festa Beaches Brew, che Chris Angiolini dell’Hana-bi ha ideato cinque anni fa insieme al promoter Belmont Bookings. Da lunedì 6 a venerdì 10 giugno il festival porterà a Marina di Ravenna una ventina di band di livello mondiale, intercettandole dal Primavera Sound di Barcellona – il festival è quasi un indotto per i musicisti che frequentano i grandi raduni – e portandole a suonare al molo di Marina lunedì 6 e poi sulla spiagga dell’Hana-bi per tre serate, con un evento specialissimo venerdì 10 alla Rocca Brancaleone.
Con ordine, il 6 giugno al molo Dalmazia dalle 19 spazio al songwriting, con Föllakzoid, Car Seat Headrest, Cate Le Bon e Adrian Crowley. Martedì 7, sui due palchi dell’hana-bi si scatererà un esplosivo party garage-rock con The Abigails, Audacity, Royal Headache, i consolidati White Fence e Dirty Fences, ma soprattutto Ty Segall & The Muggers, nell’unica data italiana del biondo re Mida del rock californiano, una garanzia per l’impatto dal vivo, grazie anche a una scrittura capace di tenere insieme le melodie perfette dei Beatles con la ruvida rabbia dei Nirvana. Mercoledì 8 sonorità più raffinate ed intimiste, col notevole cantautore Ryley Walker (quasi un David Crosby di questi anni), i potenti Girls Names, l’eclettico rocker canadese Destryer e, gli scandinavi Liima e gli originalissimi Beak> di Geoff Barrow, leader dei leggendari Portishead. Giovedì 9 suoni più sperimentali in pista, con i percussivi Ninos du Brasil dell’artista Nico Vascellari, la psichedelia poco ortodossa dei canadesi Suuns e poi Dollkraut, Go Dugong e Ata Kak.
Il gran finale di venerdì 10 alla Rocca Brancaleone (unico evento a pagamento, 15 euro), è con il compositore cult Claudio Simonetti e la nuova formazione dei Goblin, che suoneranno dal vivo la colonna sonora di Profondo Rosso sulle immagini del film.
La «filosofia» di Beaches Brew va però oltre la musica, per vivere al meglio le giornate a Marina, vedi la collaborazione del garage sale al molo Dalmazia, la visita al mar di giovedì 9 con lo showcase dell’artista ferrarese Dagger Moth e il braccialetto del festival (a 30 euro, con borsa, lettino per tre giorni e drink omaggio). (f.sav.)