Inail provinciale: calano gli infortuni sul lavoro delle donne, ma incidenza costante
Sono 3.192 gli infortuni denunciati all'Inail di Ravenna nel 2008 registrando un calo del 4,3% rispetto ai 3.338 del 2007.Sono in calo gli infortuni al femminile nella nostra provincia nel
2008, ma l'incidenza rispetto al totale degli infortuni denunciati
nello stesso anno rimane pressoché costante, intorno al 27%. Secondo i
dati forniti dalla banca dati Inail di Ravenna oggi in conferenza
stampa, dai 3.330 infortuni "in rosa" del 2006 (26,92%) si è passati ai
3.338 del 2007 (27,47%) per arrivare ai 3.192 del 2008 con un'incidenza
sul totale del 27,8%. Maggiore è l'incidenza degli infortuni delle
lavoratrici in regione (29,2%) e in Italia (28,6%).
Anche sul versante degli incidenti mortali la situazione risulta migliore rispetto ai dati regionali: nel 2008 nel settore industria e servizi è stato denunciato 1 infortunio mortale di una lavoratrice rispetto ai 12 infortuni mortali dell'Emilia Romagna. Si è trattato di un infortunio in itinere, ossia verificatosi nel tragitto casa-lavoro.
I settori del commercio e dell'industria manifatturiera ravennate si confermano quelli in cui avvengono la maggior parte degli infortuni al femminile, rispettivamente 349 e 314, seguiti da attività immobiliari (308), sanità (304), settore alberghiero (253) e pubblica amministrazione (202).
Continuando ad analizzare i dati del 2008, si può notare che la fascia d'età in cui le donne hanno più infortuni sul lavoro, nell'ambito dei settori industria -servizi, è quella 35-49 anni (1.254 su un totale di 2.833), che le lesioni più frequenti sono le lussazioni (44%) e le contusioni (32%) e le sedi di tali lesioni sono la colonna vertebrale nel 38% dei casi e le mani (28%).
La percentuale di lavoratrici straniere infortunatesi nel 2008 è del 16,4%.
Alta è anche la percentuale degli infortuni al femminile legati al rischio da circolazione stradale (20,2%).
Anche sul versante degli incidenti mortali la situazione risulta migliore rispetto ai dati regionali: nel 2008 nel settore industria e servizi è stato denunciato 1 infortunio mortale di una lavoratrice rispetto ai 12 infortuni mortali dell'Emilia Romagna. Si è trattato di un infortunio in itinere, ossia verificatosi nel tragitto casa-lavoro.
I settori del commercio e dell'industria manifatturiera ravennate si confermano quelli in cui avvengono la maggior parte degli infortuni al femminile, rispettivamente 349 e 314, seguiti da attività immobiliari (308), sanità (304), settore alberghiero (253) e pubblica amministrazione (202).
Continuando ad analizzare i dati del 2008, si può notare che la fascia d'età in cui le donne hanno più infortuni sul lavoro, nell'ambito dei settori industria -servizi, è quella 35-49 anni (1.254 su un totale di 2.833), che le lesioni più frequenti sono le lussazioni (44%) e le contusioni (32%) e le sedi di tali lesioni sono la colonna vertebrale nel 38% dei casi e le mani (28%).
La percentuale di lavoratrici straniere infortunatesi nel 2008 è del 16,4%.
Alta è anche la percentuale degli infortuni al femminile legati al rischio da circolazione stradale (20,2%).
09/03/2010 - pubblicato da:






