Ravenna, l'ex istituto Verdi nuova sede per l'università
Ha finalmente aperto le porte alla città, dopo un lungo intervento di restauro, l'ex istituto musicale Giuseppe Verdi. L'immobile, concesso in comodato d'uso gratuito dal Comune di Ravenna all'Università di Ravenna, ospiterà le lauree magistrali della facoltà di Conservazione dei Beni culturali. L'intervento di restauro è stato sostenuto dall'Ateneo di Bologna. In particolare, questi spazi saranno occupati dalla laurea magistrale in Cooperazione Internazionale, dal master Diritti umani e intervento umanitario e dal Centro per gli studi costituzionali, le culture, i diritti e le democrazie. Europa, Eurasia, Mediterraneo. La laurea magistrale impegna 106 studenti.
L'operazione di restauro e adeguamento funzionale dell'edificio,
effettuata dal Consorzio Ravennate su direzione dell'architetto
Massimiliano Casavecchia e progetto Novostudio, ha consentito di
ricavare cinque aule da 40 posti più una sala grande per altri 75-80
posti a sedere e diversi spazi che dovrebbero ospitare gli studi del
corpo docente. Nel complesso si tratta di una superficie pari a circa
600 metri quadrati. Il costo complessivo dell'intervento, pari a
1.105.200 euro per i lavori strutturali, a cui si aggiungono circa 33
mila euro per gli arredi e le forniture, è stato sostenuto
completamente dall'Ateneo di Bologna.
«L'edificio - ha sottolineato il vicesindaco Mingozzi - collegato internamente con gli appartamenti degli studenti a palazzo Guiccioli, andrà a formare un nuovo piccolo complesso universitario che insieme a quello costituito da palazzo dei Congressi e palazzo Corradini contribuirà fortemente a definire il progetto di università diffusa che si sta delineando in città».
«L'edificio - ha sottolineato il vicesindaco Mingozzi - collegato internamente con gli appartamenti degli studenti a palazzo Guiccioli, andrà a formare un nuovo piccolo complesso universitario che insieme a quello costituito da palazzo dei Congressi e palazzo Corradini contribuirà fortemente a definire il progetto di università diffusa che si sta delineando in città».
09/03/2010 - pubblicato da: Christian Fossi






