Amministrative Faenza: Malpezzi, coalizione quasi fatta
Giovanni Malpezzi
Settimana dunque densissima di incontri quella che sta per iniziare per il candidato sindaco: in agenda incontri con Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra per Faenza, Rifondazione, Repubblicani, Polis e la parte dei dissidenti UDC vicini a Polis.
"Il nostro deve essere un progetto che unisce" ha dichiarato Giovanni Malpezzi, "un progetto all'interno del quale raccogliere il maggior numero di contributi possibili, nel rispetto delle linee di programma e della forza innovativa già espressa nelle primarie. Ci sentiamo la responsabilità di rispettare questa premessa e per questa ragione crediamo doveroso prenderci il tempo della riflessione e del confronto, come sempre fatto finora, senza farci dettare l'agenda da altri. Questo senza nulla togliere alla necessità di tempi certi e stringati per la definizione della coalizione".
E' per questo che Giovanni Malpezzi ha deciso di individuare nella metà del mese di febbraio il termine per la definizione dell'arco di forze politiche e della società civile che sosterrà la sua candidatura.
"Il metodo del confronto del resto" continua Malpezzi "l'abbiamo sperimentato nel percorso verso le primarie, e a partire dai giorni immediatamente successivi ad esse, con tutte le forze in campo non apertamente schierate nel centrodestra, compresi gruppi che per ragioni diverse hanno poi deciso di prendere altre strade come quella parte dei dissidenti UDC che dopo aver iniziato una trattativa con noi ha deciso di concluderla con Minardi senza nemmeno avvisarci. Gli astuti "strateghi" della politica che credono un titolo di merito tenere contemporaneamente i piedi in due staffe opposte, li lasciamo volentieri ad altri."
E' per questo che Giovanni Malpezzi ha deciso di individuare nella metà del mese di febbraio il termine per la definizione dell'arco di forze politiche e della società civile che sosterrà la sua candidatura.
"Il metodo del confronto del resto" continua Malpezzi "l'abbiamo sperimentato nel percorso verso le primarie, e a partire dai giorni immediatamente successivi ad esse, con tutte le forze in campo non apertamente schierate nel centrodestra, compresi gruppi che per ragioni diverse hanno poi deciso di prendere altre strade come quella parte dei dissidenti UDC che dopo aver iniziato una trattativa con noi ha deciso di concluderla con Minardi senza nemmeno avvisarci. Gli astuti "strateghi" della politica che credono un titolo di merito tenere contemporaneamente i piedi in due staffe opposte, li lasciamo volentieri ad altri."
08/02/2010 - pubblicato da:






