Romagna mia - storie d'integrazione

La Colombia secondo Angela e Tatiana

Non riesce proprio a capacitarsi della sproporzione Angela Pino, colombiana di origine e faentina d'adozione: «Non è possibile - dice -. Noi siamo 12 fratelli, tutte brave persone; qui conosco genitori che hanno un figlio solo ed è un delinquente».

Fattore ambientale? Non proprio. D'altra parte ne convinta pure lei: «E' la persona che fa la differenza - spiega -. Marx sbagliava: la società non corrompe nessuno». Certamente non lei, che arriva da Medellin, capitale del narcotraffico e della cultura machista.

giovedì 29 aprile 2010

Amissao e l'arte che unisce due continenti

La passione per l'arte è stata il suo passaporto per l'Italia. E' proprio grazie alla sua vena artistica, infatti, che Amissao Lima, originario della Guinea Bissau, è arrivato nel Bel Paese il 5 ottobre 1984 con l'obiettivo di frequentare il corso di Belle Arti a Ravenna.

«Ho ricevuto - rivela Amissao - anche una borsa di studio dall'Urss per frequentare là un corso di design, ma non era quella la materia che mi interessava. Qui poi, in Italia, ci abitava già da quattro anni mio fratello Leonardo, anche lui arrivato grazie a una borsa di studio».

giovedì 29 aprile 2010

Ceban, dalla Moldavia a segretario della Consulta

«Il lavoro è il motore dell'integrazione». Non c'è niente da fare, secondo Andrei Ceban, moldavo d'origini, e ora segretario della Consulta degli stranieri a Faenza: senza lavoro è più difficile integrarsi, farsi rispettare ed evitare di cacciarsi nei guai. D'altra parte, per questo si emigra, per lavoro.

Così almeno è successo ai Ceban. Nel '99 in Moldavia la moneta non vale nulla e così per sopravvive, Andrei insegna musica al mattino, fa l'ambulante di pomeriggio e a volte anche il montatore di tende la sera. Ma ad un certo punto dice basta e decide di partire per il Portogallo, Stubal, dove trova un impiego come muratore.

giovedì 25 marzo 2010

Per Mohammed famiglia numerosa ma... «senza affanni»

Mohammed Boutharik non si preoccupa molto del futuro: 40 anni, quattro figli e una in arrivo, rappresenta l'unico reddito della sua numerosa famiglia. Fa il muratore alla Emgest di Faenza e il suo datore di lavoro gli ha detto che dal mese prossimo probabilmente non riuscirà più a pagarlo a causa della crisi che ha colpito tutto il settore edile.

Ma lui è tranquillo: «Al futuro ci penso ma non mi preoccupo: troverò qualche lavoretto, a giugno torneremo in Marocco e per quando rientreremo in Italia spero che la situazione migliori».

giovedì 04 marzo 2010

Articoli 1 - 4 di 12 AvantiFine
Settesere è una testata registrata presso il Tribunale di Ravenna al n.1068 del 19/03/1996 - Numero iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione: 2314
Direttore responsabile Manuel Poletti
Proprietario Corso Bacchilega Cooperativa di Giornalisti con sede a Imola in via Emilia 25, tel 0542 31208 e-mail info@bacchilegaeditore.it, codice fiscale, partita IVA e n. iscrizione al Registro Imprese di Bologna 01531471207, capitale sociale versato al 31/12/2008 euro 30.275,00
Redazione di Faenza: via Zanelli 8, tel. 0546/20535
Redazione di Lugo: Corso Matteotti 3, tel. 0545/900388
Per la pubblicità su Settesere.it
potete rivolgervi a Immedia, concessionaria di pubblicità.
Privacy

Creative Commons LicenseTutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione