Il 2018 al teatro Alighieri sarà pieno di eventi di richiamo per l’opera e il balletto

Ravenna | 04 Dicembre 2017 Cultura
Elena Nencini
Novità in arrivo al teatro Alighieri per l’anno nuovo: infatti nel 2018 partiranno i lavori per una nuova buca e una nuova platea, interventi importanti per la fruizione della musica. Queste le novità annunciate nell’ambito della stagione d’Opera e Danza dal soprintendente Antonio De Rosa, ma non saranno solo queste. Infatti la stagione presenta tre appuntamenti per l’opera e quattro per la danza con un nuovo ciclo di incontri dedicati agli approfondimenti dell’opera, tenuti da Guido Barbieri.
Nuove produzioni, grandi classici e riletture contemporanee sono al centro della programmazione, a partire da una nuova produzione originale di teatro musicale, La guerra dei topi e delle rane. I titoli dell’opera saranno Don Giovanni di Mozart, Simon Boccanegra di Verdi e La fanciulla del West di Puccini, che tracciano grazie alla collaborazione con altre realtà nazionali e internazionali, un percorso fra fine Settecento e Novecento.
La guerra dei topi e delle rane (18, 19 dicembre) ispirato al poemetto satirico di Giacomo Leopardi Paralipomeni della Batracomiomachia, che arriva sul palcoscenico dell’Alighieri in veste di favola musicale, con le musiche del giovane compositore forlivese Alessandro Spazzoli, la regia di Daniela Piccari e la riscrittura di Giampiero Pizzol. Dalla riflessione amara di Leopardi sui moti patriottici dell’Ottocento oggi la riflessione è spostata sulla guerra e le sue cause. Si prosegue con il Don Giovanni di Mozart, in collaborazione con il Festival di Spoleto, in una rilettura delle opere realizzate dal compositore insieme al librettista Da Ponte. Un capolavoro ineguagliabile con la regia di Giorgio Ferrara, Matteo Beltrami sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il coro S. Gregorio Magno diretto da Mauro Rolfi. Di non facile allestimento La fanciulla del West di Giacomo Puccini (16 e 18 febbraio), rivivrà in un allestimento frutto di una cordata co-produttiva tra Italia e Stati Uniti. Una partitura complessa e raffinata ambientata in una scena minimalista, all’epoca della corsa all’oro americana. A guidare l’Orchestra della Toscana, l’americano James Meena di Opera Carolina. A chiudere, il 2 e 4 marzo, il Simon Boccanegra di Verdi, in collaborazione con il teatro di Piacenza e l’Opéra de Marseille, con giovani cantanti affidati alla regia di Leo Nucci, in uno spazio scenico fortemente tradizionale, caratterizzato dalla ricercatezza dei costumi di Artemio Cabassi. In buca l’Orchestra dell’Opera Italiana diretta da Pier Giorgio Morandi; il coro è quello del Teatro di Piacenza.
DANZA
Nell’ambito del balletto avremo la possibilità di assistere a spettacoli veramente interessanti, a cominciare dal gradito ritorno del Ballet Preljocaj con La Fresque (venuto nel 2006 con Les 4 saisons): il 3 e 4 febbraio infatti 10 danzatori esploreranno l’universo dei racconti del mondo asiatico sulla partitura elettronica di ispirazione orientale firmata da Nicolas Godin.  Grande rilievo anche per gli olandesi Introdans con Hooray for Hans! (24 e 25 febbraio), omaggio al più importante coreografo olandese, Hans van Manen. Con tre pièces piene di energia pulsante, colori e grande tecnica, accompagnate dalla musica del polacco Henryk Górecki, Laurie Anderson, Nina Hagen.
Per l’Italia arrivano poi i lavori di coreografi di punta: la Bella addormentata è la nuova creazione di Diego Tortelli che rivisita il celebre classico col Balletto di Toscana Junior (20 gennaio): il capolavoro di Cˇajkovskij è trasportato sulle strade frenetiche di una moderna metropoli, dove uno scrittore solitario vive in una stanza astratta, creata dai suoi sogni e dalle sue fantasie: la sua Aurora è una rappresentazione tanto perfetta quanto irreale dell’amore ideale cui tutti aspirano.
La stagione si chiuderà con Aterballetto che presenterà Bliss, coreografia dello svedese Johan Inger, e Words and Space firmato dal ceco Jiří Pokorny (17 e 18 marzo): il primo è un incontro con le sonorità del noto compositore Keith Jarrett, mentre nel secondo si passa a musiche del repertorio barocco in un racconto intimo e personale.
INCONTRI
Rinnovato anche Prima dell’opera il ciclo di conversazioni tenute da esperti del settore per ‘spiegare’ le opere presentate: cambia l’orario e il luogo, il sabato mattina alla biblioteca Classense il musicologo Guido Barbieri -che ha collaborato con Rai Radio3 e oggi cura la pagina musicale di Repubblica - affronterà L’ippogrifo in cielo e l’aratro in terra. Le figure del mito e della storia nel teatro musicale del secondo millennio, un percorso tematico che inserisce le varie opere in programma in una riflessione unitaria, a partire dal 13 gennaio, alle 10.30.

Info 0544/249244, www.teatroalighieri.org.
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