Confesercenti: Mauro Tagiuri presidente, le sue priorità

Ravenna | 22 Marzo 2017 Cronaca
Centro storico e mercato coperto, forese e periferia, grande distribuzione, mercati e concessioni su suolo pubblico, piani del traffico, parcheggi e arredo urbano, strategie di sviluppo turistico, Tari e fisco locale, burocrazia, lotta all’illegalità, affitti e credito: sono tutti i temi su cui l’associazione di piazza Bernini farà il punto in occasione della riunione del 20 marzo, in cui si nominerà il presidente, Mauro Tagiuri, e a cui prenderà parte anche il sindaco di Ravenna Michele De Pascale. «Vogliamo ribadire le necessità impellenti di attenzione e di politiche, anche invertendo la rotta degli anni precedenti, di cui hanno bisogno commercio e turismo - spiegano da Confesercenti -. Per questo, durante l’assemblea comunale in cui si decideranno presidente, presidenza comunale e delegati all’assemblea provinciale - faremo un primo ‘tagliando’ seppur limitato, dei primi otto mesi di governo locale". Durante le consultazioni condotte dall'assemblea, il nome più votato per diventare il nuovo presidente comunale è stato quello di Mauro Tagiuri.
Tagiuri è uno storico commerciante molto noto in città. Ex presidente del Rotary club di Ravenna, è stato consigliere comunale per più di 13 anni nelle giunte D’Attore e Mercatali. Tagiuri, la sua nomina segna un ritorno in associazione a distanza di anni. Se lo aspettava? «Sono associato da sempre e l’incarico che mi hanno offerto mi onora. Non nascondo però di essere anche preoccupato, perchè il momento non è dei più facili. Una recente indagine nazionale ha dimostrato come, in 40 capoluoghi di provincia, dal 2008 al 2016 si sia registrato un calo di negozi in centro storico pari al 14%, mentre sono cresciuti alberghi e pubblici esercizi. E’ quello che riscontriamo giornalmente nel nostro centro: il commercio è forse il comparto economico che in questi anni ha subito i cambiamenti maggiori». Dal suo osservatorio, qual è il suo giudizio sul centro? «Ritengo che i commercianti stiano ndo fino in fondo il loro dovere, e il merito è anche di Roberto Manzoni e Gianluca Gasperoni, che hanno guidato l’associazione in questi anni. Se un tempo, però, i negozi catalizzavano l’afflusso da soli, oggi non è più così. Il calo di residenza, lo spostamento degli uffici, la difficoltà di accesso hanno allontanato le persone. Non può esserci valorizzazione senza uso, per questo servono i servizi ed è fondamentale la collaborazione tra più soggetti. Non solo con l’Amministrazione, ma con tutti coloro che operano in centro». Su cosa occorre puntare per valorizzarlo? «Il nostro era ed è un centro abbastanza vivo, ma stiamo perdendo l’abitudine a frequentarlo. Siamo una delle poche città ad avere l’anagrafe decentrata e prossimamente una delle zone più problematiche, viale Farini, vedrà trasferire alcuni uffici comunali dietro via Berlinguer. E dire che esistono molti uffici inutilizzati: la tendenza, però, è quella di abbandonare piuttosto che restaurare. Il centro non può vivere di solo commercio, ritengo debba avere una dignità d’uso che si sta smarrendo, ed è per questo che occorre vigilare». (fe.fe)
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