Basket, Stefano Zudetich ha vinto il Mondiale Over 40

Bassa Romagna | 15 Luglio 2017 Sport

Chi ha detto che le carriere sportive terminano intorno ai quaranta anni? Stefano Zudetich è l’eccezione che conferma la regola, tanto che a 45 anni ha un fisico invidiabile che neanche molti ventenni possono vantare. Il pivot triestino di nascita ma romagnolo ormai da adozione (da anni vive con la famiglia a Villanova di Bagnacavallo) si è laureato domenica scorsa campione del mondo con la nazionale Over 40 di pallacanestro ai Mondiali di Montecatini Terme, un titolo che aveva già conquistato nel 2013 e che lo fa entrare nella storia, perché nessuno aveva centrato una simile doppietta in questa categoria. Zudetich vanta una lunga carriera (ha giocato anche in A2 a Osimo e nell’allora B2 con il Basket Ravenna) terminata nel 2016 con la maglia della Grifo Imola in serie D, continuando poi a divertirsi con gli amici nel campionato Amatori Uisp con il Mystere Lugo e a vestire la canotta azzurra delle nazionali Over, dove ha ottenuto oltre ai due successi iridati, anche un quarto posto agli Europei.

«Questa vittoria è una bella soddisfazione - spiega Zudetich -, perché premia la passione di tutti noi che per disputare un simile Mondiale abbiamo dovuto prendere le ferie. E’ da diversi anni che gioco nelle nazionali over e quest’anno è stata la mia ultima esperienza con quella Over 40 prima di passare spero all’Over 45, ma le emozioni vissute a Montecatini Terme sono state differenti da quelle del 2013 a Salonicco quando vinsi il primo titolo. In tutte le nostre partite c’erano tantissimi tifosi italiani sugli spalti ad incitarci per merito anche dell’organizzazione che è riuscita a coinvolgere tante persone. E’ stata un’esperienza stupenda anche a livello personale, perché ho potuto affrontare giocatori che hanno avuto una grande carriera e che avevo sempre vinto soltanto in televisione».

L’Italia Over 40 ha compiuto un percorso netto vincendo tutte le quattro partite giocate. Negli ottavi si è sbarazzata del Cile 90-39, poi ha superato la Polonia 75-48, l’Ucraina in semifinale 63-47 e l’Argentina 85-66 nella finalissima.

«L’avversaria più dura è stata l’Ucraina, squadra con tanti lunghi forti e tecnici, una vera e propria finale anticipata. Siamo stati bravi a giocare una buona partita, con tutti e dodici i giocatori che hanno dato il loro contributo. Le lunghe rotazioni sono state la nostra arma in più».

Zudetich ha già nel mirino gli Europei di Maribor del 2018 e il Mondiale in Finlandia del 2019, ma prima ha un sogno sportivo.

«Voglio assolutamente vincere il titolo Csi con il Mystere. Quando giocavamo nel girone di Imola siamo stati tre volte campioni, mentre da quando siamo a Faenza non abbiamo mai vinto. Quest’anno poi abbiamo buttato via la semifinale e ho davvero tante recriminazioni. E’ strano che sia riuscito ad essere campione del mondo, ma non a vincere questo campionato amatoriale». (l.d.f.)

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