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Commercianti Indipendenti Associati applaude alla legge sul recupero dell’invenduto e la sua donazione a fini sociali
12/01/2017 | Le Opinioni

C’è una nuova legge che disciplina il recupero dell’invenduto e la sua donazione a fini sociali: è la 166/16 che porta il nome della deputata Maria Chiara Gadda.
La nuova normativa, che ha ricevuto consensi ampi in sede di approvazione parlamentare, si muove su alcuni presupposti valoriali condivisibili (equità, sussidiarietà e responsabilità sociale); diversamente dall’impostazione data in Francia, ha correttamente optato per la promozione e l’incentivazione dei comportamenti virtuosi di quanti recuperano cibo per destinarlo a fini benefici.
Contribuisce a semplificare e regolamentare buone prassi che in realtà già da tempo il mondo della distribuzione ha fatto sue, evitando di far diventare rifiuti tanti prodotti ancora buoni e comunque destinabili al consumo.
I negozi associati a Commercianti Indipendenti Associati già da anni sono inseriti in un circuito Last Minute Market.
«Ciò significa che quasi tutti i punti vendita Conad destinano ad onlus ed enti benefici dei loro territori derrate alimentari vicine alla scadenza, ma ancore buone. Servono per mense di solidarietà e per aiutare chi è in difficoltà», commenta la responsabile Formazione, Enrica Mancini.
«Di certo la crisi ha acuito la sensibilità in tal senso, ma già da tempo questo sistema era praticato, a riprova dell’attenzione che i soci Conad hanno verso le proprie comunità e le istanze di natura solidaristica. Complessivamente ogni anno, tra negozi e magazzini di cooperativa, vengono destinati a questi fini prodotti per oltre un milione e mezzo di euro di valore sul territorio Cia-Conad», aggiunge.
Tra gli elementi positivi della legge si segnalano la complessiva semplificazione burocratica (le dichiarazioni di chi dona non saranno più preventive, bensì potranno avvenire per via telematica entro la fine del mese di riferimento e solo per importi superiori ai 15mila euro; non necessarie per beni alimentari facilmente deperibili); la possibilità di benefici fiscali (in termini di detrazione iva e di tariffa relativa alla tassa sui rifiuti) e l’introduzione del recupero anche dei farmaci.
In considerazione dell’impegno per la liberalizzazione della vendita dei farmaci che Conad da tempo ha messo in campo, salutiamo favorevolmente anche l’inserimento di certi medicinali tra i prodotti recuperabili. Nel complesso, dunque, questa normativa crea un quadro di maggiore certezza e contempla molti degli elementi della filiera alimentare, dal recupero in campo alla grande distribuzione, passando per la possibilità di recuperare in contenitori dedicati quanto ordinato e non consumato al ristorante o alla mensa.
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