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Ravenna
Foreign Fighters, condannato Louati, primo combattente arrestato a Ravenna
11/01/2017 | Cronaca

Sono oltre 100 i soggetti legati all’ambiente dell’estremismo islamico espulsi negli ultimi due anni dall’italia. Di questi, una parte significativa sarebbe legata a Ravenna: non a caso, forse, l’arresto del primo foreign fighter fermato in Italia dopo l’entrata in vigore della specifica legge è avvenuto proprio in città. E’ il caso di Noussair Louati, 28enne tunisino bloccato dalla Digos ravennate il 22 aprile 2015, che lo scorso 11 gennaio è stato condannato in abbreviato a tre anni e mezzo di carcere dal Gip di Bologna (la Dda aveva chiesto tre anni e dieci mesi). Louati, in videoconferenza dal carcere di Torino, ha ammesso quanto attribuitogli nelle indagini della polizia spiegando, in sostanza, di avere subito, complice l’uso di droga, il «lavaggio del cervello» da quelle stesse persone che lo avevano contattato per partire per la guerra santa. Il giovane però si è detto pentito, garantendo di avere tagliato tutti i ponti con l’ambiente jihadista già una ventina di giorni prima del fermo. E’ a lui che Marouan Mathlouthi si era legato virtualmente su Facebook, luogo in cui il giovane appena espulso aveva postato le frasi equivoche che gli sono costate l’allontanamento. E’ infatti nella rete che, sempre più frequentemente, si concentrano le indagini delle Forze dell’Ordine. Lontani dai luoghi di culto, oggi i nuovi combattenti indossano abiti occidentali, bevono, fumano e adottano stili di vita non contemplati dal Corano.
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